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SIPARIO






Quando il sipario sta per aprirsi c'è un po' di paura.
Senti da dentro il brusio del pubblico, sai valutare più o meno quanti sono gli spettatori:
pochi, tanti, così così...
Appena il sipario si apre la paura dura ancora qualche secondo,
poi subentra il tuo personaggio e allora vai a briglia sciolta, senza fermarti.
Ci sono gli applausi, le risate e ti senti contento.
Alla fine il sipario si richiude, e ti lascia dentro una certa tristezza, un senso di vuoto,
per qualche istante rimani intrappolato in quella scatola nera dall'unica parete rossa scura.
Lasci lì il tuo personaggio e lo recuperi la sera successiva.

I sipari della vita
sono meno regolari:
si aprono su nuove storie, su nuovi avvenimenti,
ma non sai con certezza quando si richiudono e se si riaprianno nelle stesse circostanze.

Come due che si amano e che sono costretti a stare lontani.
Gli intervalli tra l'apertura di un sipario e quella successiva
a volte sono lunghi, dolorosi, nostalgici, pieni di solitudine.
Così che sembra che quel sipario diventi sempre più pesante, polveroso, ingombrante...
...si aspetta con gioia quel momento
e l'unica cosa che ti consola è che prima o poi arriverà...

Baci ad IMAGE

dalla tua META'


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Pubblicato il 6/3/2007 alle 13.35 nella rubrica Diario.

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